VERONICA SBERGIA & MAX DE BERNARDI

Posted by on Dic 24, 2014 in Uncategorized

THE RED WINE SERENADERS – D.O.C. (2011)

601369_514041218638523_339801316_nQuesta volta Veronica cede il microfono anche ai suoi menestrelli, Alessandra Cecala, Max De Bernardi e Mauro Ferrarese e il risultato è un disco assolutamente imprevedibile dove ogni artista apporta un personalissimo contributo musicale e artistico rendendo il tutto un dissetante cocktail di sonorità e feeling. L’album è stato registrato in presa diretta nella vecchia stazione di Ora (BZ) con l’intento di ricreare il più possibile il suono “live” della band, composta da: Veronica Sbergia (voce, washboard, ukulele e kazoo), Max De Bernardi (voce, mandolino, ukulele, chitarre acustiche e resofoniche), Mauro Ferrarese (voce, chitarra acustica 12 corde, chitarra resofonica, banjo), Alessandra Cecala (chitarra, contrabbasso) e con la partecipazione di Marcus Tondo (armonica), coinvolto nel progetto anche in veste di fotografo e grafico. Le tredici tracce che compongono l’album spaziano tra atmosfere lievi e giocose e momenti più intensi e meditativi: non solo blues allora, ma anche in questo caso old time, country, folk, jug band music, musiche da intrattenimento e da ballo. Con questo terzo album (pubblicato dall’etichetta Totally Unnecessary Records), Veronica Sbergia prosegue il cammino di riscoperta e rilettura della tradizione popolar-rurale americana degli anni ’20 e ’30, iniziato già nel 2007 con l’uscita del disco “Ain’t nothing in ramblin’” e successivamente con il cd omonimo “Veronica & The Red Wine Serenades” del 2009.

VERONICA SBERGIA & MAX DE BERNARDI – Old stories for modern times (2012)

550429_514041068638538_1695186443_n“Old stories for modern times” è il nuovo disco di Veronica Sbergia e Max De Bernardi, anime insostituibili dei Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “la più bella realtà europea in fatto di country-blues, ragtime, hokum e jugband music” (Il Buscadero). L’album, totalmente acustico, inciso tra i mesi di maggio e dicembre 2011, è registrato in mono e mixato su nastro attraverso consolle analogica. La produzione è volta il più possibile a mantenere le sonorità originali degli strumenti, sfruttando i riverberi naturali dell’ambiente con lʼausilio di microfoni panoramici. Un disco che è un piccolo excursus nella musica popolar-rurale americana dei primi del secolo scorso, dove vengono reinterpretati brani di artisti quali Big Bill Broonzy, Memphis Minnie, Jimmie Rodgers, Sidney Bechet, Lucille Bogan, Bo Carter, Delmore Brothers… i brani sono scelti da un repertorio che va dal 1910 al 1939; eʼ un vero e proprio invito alla riscoperta o, in alcuni casi, alla scoperta dei personaggi che hanno reso grande questa musica con le loro storie; canzoni che divertono, commuovono, ritmi per ballare o farsi cullare. Tra ragtime, folk, pre-war blues, early jazz e gispygrass ascolterete le voci della fascia più debole della popolazione americana e per questo forse la più autentica ed evocativa. Vi sorprenderete scoprendo quante analogie ci siano tra il passato e il presente. Da qui il titolo “Old Stories for Modern Times”, perchè la memoria storica è oggi più che mai fondamentale. Voci, chitarre resofoniche, washboard, ukulele, mandolino, armonica, contrabbasso saranno i protagonisti di un viaggio attraverso le atmosfere del vaudeville, dei medicine show, dei bordelli del primo ʻ900 e delle piantagioni di cotone. Una miscela irresistibile di suoni che fa bene alla salute! Impreziosiscono l’album con la loro arte e bravura due ospiti dʼeccezione: Sugar Blue (leggendario armonicista in passato al fianco di Rolling Stones, Bob Dylan, Willie Dixon e Frank Zappa) e il maestro mondiale della chitarra resofonica Bob Brozman.

VERONICA & THE RED WINE SERENADERS – The mexican dress (2014)

10615631_770508949658414_5541638855929419193_nLo scorso giugno è uscito il nuovo atteso album di Veronica & The Red Wine Serenaders dal titolo “The mexican dress”. Si tratta del quinto album in studio per la formazione lombarda che, nel corso degli anni, è diventata ormai una solida realtà all’interno del panorama musicale europeo nell’ambito del blues,ragtime, folk e country blues. “The mexican dress” è stato registrato in parte negli Stati Uniti e in parte in Italia. Il risultato è un lavoro sorprendente ed estremamente variegato. Infatti in scaletta per la prima volta sono presenti alcune composizioni originali scritte da Max De Bernardi e Veronica Sbergia con il supporto di Denny Hall, leader della band americana The Nite Café, oltre che una manciata di pezzi tradizionali riproposti con gusto e originalità, per un totale di quattordici tracce più una “lost track”. Si va dallo swing con venature jazz della title track (uno dei pezzi originali scritti da Max e Veronica), al suono scarno e tipicamente anni ’20. Nel disco sono presenti atmosfere tipiche del Vaudeville tanto caro alla band, oltreché sonorità più blues e ballate dal sapore vintage, con omaggi al gospel rurale. Una ghost-track sorprende sul finale: un brano quasi sconosciuto di Papa Charlie Jackson, “Loan me your heart”, che con il suono del banjo a 6 corde e del clarinetto, egregiamente suonato da Joel Tepp, rappresenta il finale perfetto per “The mexican dress”.

www.redwineserenaders.it