THE OLD PEPPERS JASS BAND

Posted by on Gen 30, 2019 in Dischi

THE OLD PEPPERS JASS BAND – Spicy (2019) Cosa avrebbe detto il noto critico musicale francese Hugues Panassié a proposito dell’immaginaria collaborazione tra la Old Peppers Jass Band e Milton “Mezz” Mezzrow, lo straordinario musicista jazz americano degli anni ’20 dello secolo scorso? Lasciando spazio ad ogni dubbio, la formazione veronese ha messo in scena – grazie alla collaborazione con l’attore teatrale Solimano Pontirollo – un curioso ed entusiasmante spettacolo con musiche e testi originali dal titolo “Mezz’O Blues”. Lo spettacolo è la naturale proiezione teatrale di “Spicy”, il loro primo album, dove vengono affrontate le atmosfere più dense e scure del blues e del primitive Jazz del Mississippi, da Nick La Rocca a Louis Armstrong, da Jelly Roll Morton a Fats Waller e Bix Beiderbecke, fino alle sonorità più divertenti e rassicuranti, tipiche delle marchin’ band e dei medicine show rifacendosi, dunque, ai giganti degli albori del ventesimo secolo. Nell’album vengono quindi riproposti classici dell’early jazz dei primi anni del ‘900 come Hesitating Blues o Blues My Naughty Sweetie Give To Me, temi gospel come Just A Closer Walk With Tee e Careless Love, standard jazz come St. James Infirmary e After You’ve Gone e brani della tradizione ripresi poi in chiave swing come My Bucket’s Got A Hole In It. La formazione, in pieno rispetto del repertorio affrontato, sfodera esclusivamente una strumentazione tipica del periodo cui fanno riferimento ed è composta da Valter Consalvi (voce e washboard), Gabriele Bolcato (tromba/cornetta), Oscar Pagliarini (clarinetto), Carlo Ceriani (banjo) e Renzo Segala (sax...

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THE TRUE BLUES BAND

Posted by on Dic 24, 2014 in Dischi, Uncategorized

THE TRUE BLUES BAND – TBB & friends (2012) La formazione The True Blues Band è nata nell’anno 2009 con l’idea iniziale di riunire in un’unica formazione diversi strumentisti, in grado di fornire una base solida ai numerosi artisti Blues internazionali in tour in Italia. Insomma, una specie di “national blues band”, dove il gruppo di casa è in realtà nazionale più che locale. Con questo intento la True Blues Band, lo scorso anno, ha già affiancato in una serie di concerti il bluesman gallese Rowland Jones, l’americano James Thompson, saxophonista e sessionman di lusso con Zucchero e molti altri, Carl Wyatt e Archie Lee Hooker. La formazione ha inoltre avuto modo di accompagnare i migliori bluesmen nazionali, in occasione del primo e secondo raduno e nazionale di Blues Made In Italy. La The True Blues Band è sempre stata una formazione aperta, sull’esempio delle formazioni inglesi di blues dalle quali ha preso spunto: la Blues Incorporated di Alexis Korner e John Mayall & The Bluesbreakers, nonché l’italiana Guido Toffoletti’s Blues Society. Il nucleo base della The True Blues Band è formato da Valter Consalvi (voce, chitarra), Lorenz Zadro (chitarre), Matteo Vallicella (basso elettrico e contrabbasso), Filippo Romano (piano), Giacomo Aio (batteria). In questo CD, al nucleo base della The True Blues Band si alternano ospiti italiani e internazionali: Sarasota Slim (USA), Rowland Jones (UK), The Horn Section (SWISS) e gli italiani Robi Zonca, Limido Brothers, Stefano Zabeo, Dave Moretti, Matteo Sansonetto, Stephanie “Ocèan” Ghizzoni e Guido Perlini. Nel disco sono affrontate numerose tematiche di vecchi Blues che, nonostante il velo di modernità di suoni e testi, lasciano chiaramente trasparire come possano cambiare radicalmente le epoche, ma non i motivi di riflessione, gioia e dolore per ogni uomo. Nel nuovo CD, che prevede in tutto quattordici tracce, di cui nove brani originali, risultano attualizzati temi come il viaggio dentro se stessi (The bridge), la denuncia contro l’oppressione e la schiavitù (I dont’ agree!), il dolore della guerra e di una morte troppo giovane (Q.33), la disoccupazione (July 22), la scoperta di un nuovo amore che riporta in vita (Next summertime blues (§)), la nostalgia per la propria terra d’origine (The moon over Sicily),…insomma, chi non ha mai ascoltato una canzone che trattasse uno solo di questi argomenti, probabilmente non ha mai ascoltato un disco di Blues....

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