DIEGO “DEADMAN” POTRON

Posted by on Dic 24, 2014 in Dischi, Uncategorized

DIEGO “DEADMAN” POTRON – I hate the blues and the blues hates me (2011) Milanese di nascita, redneck nella testa, nero nel cuore, Diego è un artista che da almeno quindici anni vive il rock in prima persona: talento indiscusso dell’Italia rock, capace di costruirsi una credibilità in generi ostici anche ai più spericolati, musicista a 360 gradi, ma ciò che più conta, lucido nella sua follia. Un grande, insomma. Se Deadman Potron avesse un minimo di fortuna, oggi sarebbe su Fat Possum, perché è quella la sua casa naturale, e “I hate the blues” lo dice chiaramente. One man band, blues acustico, durissimo (ascoltate la grevità nottura di “Death come to my house” e soprattutto di “Rattlesnake woman”, impressionante flirt musicale con Robert Johnson), nero, opprimente, tra Juda Bauer, Burnside e Jon Schooley, ma ancor più conservatore. Lui odia il blues, voi amate lui....

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ONE MAN BLUEZ

Posted by on Dic 24, 2014 in Dischi, Uncategorized

ONE MAN BLUEZ – Dirty blues lover (2017) Dirty Blues Lover è il sesto disco di One Man Bluez, progetto del cantante, chitarrista, armonicista e compositore romano Davide Lipari. Fin dal suo primo lavoro è risultato subito evidente come l’ascolto appassionato di molti generi musicali si è riflesso nella sua scrittura con brani che fondono le radici della musica afroamericana con generi moderni e con l’elettronica. “Dirty blues lover”, è un album figlio di innumerevoli esperienze musicali, underground prima e, ben presto, in locali e festival, italiani ed europei – esibendosi in solo, in duo e in trio; un’articolata fotografia del sound maturato durante questo ultimo anno di confezionamento del disco. Ne risulta, e non avevamo dubbi visto il percorso intrapreso nei precedenti album, un blues alternativo che si mescola con le moltissime influenze, dal blues anni ‘20 di “Over & Above”, al rock-blues di fine anni ‘60 di “Messy Ground”, fino a sonorità più contemporanee in “Hurt Me” o “Sweet Toy”. Nell’album è presente anche una riuscitissima cover ‘’The Letter’’ dei Box Tops. ONE MAN 100% BLUEZ – Psycho voodoo (2013) One Man 100% Bluez lo conosciamo molto bene, si è fatto conoscere con i suoi precedenti cinque album (tre dei quali riportano il logo Blues Made In Italy, e noi ne siamo orgogliosi!). Con il suo progetto ha girato in lungo e in largo la nostra penisola e mezza Europa ritagliandosi uno spazio notevole sulla scena musicale Blues italiana e non solo. Si è scelto questo nome d’arte, che rispecchia esattamente la realtà: Davide Lipari è un uomo Blues al 100 per cento. Il progetto One Man 100% Bluez prima di tutto, infatti, è nato sui ponti e per le strade di Roma, dove Lipari collegava la chitarra e il microfono allo stesso amplificatore a batterie, con un tamburello al piede sinistro.  In quest’ultimo lavoro trova la conferma il suo avvicinamento alle sonorità elettroniche e surrealiste, dal sapore africano e molto vicine ad una sorta di techno/blues, grazie all’aiuto dell’amico produttore “Low Chef” presente nel disco anche come percussionista e bassista. Un nuovo disco tutto da scoprire per la sorprendente dose di energia ed adrenalina che riesce ad emanare. ONE MAN 100% BLUEZ – Shock! (2012) Si rimane favorevolmente “scioccati” dal nuovo lavoro di Davide Lipari, alias One Man 100% Bluez, per una serie di fattori che andiamo ad esporre con lo stesso criterio di quando…maneggiavamo solo i 33 giri, perché di questo si tratta e non di CD, primo fattore. Il secondo è la copertina, fronte e retro molto originali, vivace, luminosa e composita, dove forse sono i ricordi, gli affetti e le passioni di Davide che fanno bella mostra con foto ed immagini varie (…). Poi c’è il terzo fattore: togliere il disco dalla custodia e metterlo sul giradischi, appoggiare la puntina, ed ecco che si viene da subito catapultati nei vari studi di registrazione...

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