CIOSI

Posted by on Ago 21, 2018 in Dischi

CIOSI – The Big Sound (2018) All’interno del nuovo album “The Big Sound” il trio di Federico Franciosi – in arte “Ciosi” – ha sperimentato nuovi percorsi sonori riscoprendo nuove inclinazioni acustiche. In questo cammino, affiancato da A-Z Blues Records, sono stati registrati nuovi brani di solo-flatpicking, donando nuove vesti a vecchi brani autografi, questa volta affiancato da Gianni Sabbioni (contrabbasso), Massimo Tuzza (percussioni) e con ospiti Lorenz Zadro (chitarre), Pietro Marcotti (armonica), Graziano “Nano” Guidetti (batteria) e Cristiano Gallian (chitarra). Oltre ai brani di scrittura propria sono presenti omaggi al repertorio della tradizione Bluegrass, Old Time, Blues e Celtica con la tecnica del “flatpicking” come denominatore comune. Chitarrista acustico flatpicker “mediterraneo”, Ciosi è anche un ottimo One Man Band, dotato di una calda vocalità blues dalle sfumature vintage. Il repertorio della formazione si basa su brani originali e sulla reinterpretazione dei classici dei grandi maestri del Folk americano ed europeo dove si rincorrono linguaggi tipici del Flatpicking, Bluegrass, Country, Percussive, Blues, Country, Soul e Pop, melodie e silenzi, in un lungo viaggio. Ciosi sa far dialogare in splendida armonia il gusto melodico e l’invenzione virtuosa, coltivando l’immaginario della musica...

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GABRIELE DUSI

Posted by on Ott 31, 2017 in Dischi

GABRIELE DUSI – Startin’ Point (2017) Il chitarrista veronese Gabriele Dusi (nato nel 1994) è un giovane studioso e profondo conoscitore di tecniche per chitarra acustica fingerpicking e old-style, i cui riferimenti sono senza dubbio Doc Watson, Chet Atkins, Merle Travis e Jerry Reed. Grazie a questa sua precoce e netta propensione, ha già raccolto entusiasmanti risultati ed inviti a diverse prestigiose rassegne dedicate alla musica acustica come ADGPA, Atkins-Dadi Guitar Players Association Italy (finalista 2017) e Acousticology Music & Theatre. Il tutto è ben riassunto in “Startin’ Point”, suo primo album solista, registrato in un’unica sessione, imbracciando chitarre acustiche di liuteria ad opera del veronese Paolo Cavallaro e coadiuvato da soffuse percussioni fatte di schiocchi di dita, stomp e shaker a cura di Max Pizzano. Ne esce dunque un brillante lavoro strumentale, un condensato di cadenze ritmate che strizzano l’occhio al blues e allo swing, inni d’amore verso i Maestri del passato ma anche composizioni originali di grande carattere come “Wildness”, “Life Keeps Goin’ On”, “Lighthouse” e “For Chuck” (brano dedicato al compianto Chuck Berry). A completare l’ossatura di questo album – sicuramente consigliato non solo ai chitarristi ma a tutti coloro che amano la musica per palati fini – è doveroso aggiungere anche “For The Love of Mississippi John Hurt”, un tributo al musicista di Avalon, Mississippi, attraverso una gustosissima “suite acustica”, revisitazione in medley dei tre classici “Make Me a Pallet On the Floor / My Creole Belle / Praying On The Old Cramp Ground”. Una produzione sicuramente coraggiosa – di questi tempi – e allo stesso tempo preziosa, se si pensa che l’autore di questo “Startin’ Point”, ad oggi poco più che ventenne, ha nello sguardo lo stupore del suo primo ingresso nel mondo della discografia e, nelle mani, i suoni che hanno fatto la storia della musica Americana. Un pregevole “punto di partenza”, con l’augurio di un grande futuro...

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