LITTLE BLUE SLIM

Posted by on Gen 17, 2019 in Dischi

LITTLE BLUE SLIM – Nauturalmente (2018) Riposto nel “cassetto dei sogni” da diverso tempo, arriva con sorpresa “Naturalmente”, il nuovo disco di brani inediti del one-man-band umbro Little Blue Slim. Questo nuovo lavoro lo si può considerare “un album di famiglia”, non di fotografie ma di canzoni. Alle registrazioni hanno infatti preso parte, in veste di ospiti, la compagna Arianna Fiandrini (voci), ma anche lo “Zio” Mario (sax e flauto), il fratello Manuel (piano e arrangiamento cori) e persino papà Giampiero (suoi i soli di tromba e flicorno). I colori sono poi aggiunti da altri musicisti: Emy Stery, Laura Medeo ed Ilaria Mancini (Trasimeno Gospel Choir), Antonio Ballarano (Voce), Luca Grassi (contrabbasso) e Roberto Gatti (percussioni). Il risultato musicale è un disco colorato e disteso, che regala un’immagine e sonorità inaspettate per Little Blue Slim, che negli ultimi anni ci aveva abituato ai panni di un rurale One Man Band provvisto di chitarra, armonica e foot-drums. Qui c’è spazio per fantasia di scrittura e solare creatività (ne è prova “Fuori c’è il Sole”, simpatica incursione in lingua italiana), ma anche per mantenere salde le radici alle sonorità più care come in “Cry So Hard” e “Ringinin’ in My Head”. Se questo è il risultato ci auguriamo che Little Blue Slim apra più spesso – per lui e per noi – il cassetto dei sogni! LITTLE BLUE SLIM – One Man Band Ep...

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GABRIELE DUSI

Posted by on Ott 31, 2017 in Dischi

GABRIELE DUSI – Startin’ Point (2017) Il chitarrista veronese Gabriele Dusi (nato nel 1994) è un giovane studioso e profondo conoscitore di tecniche per chitarra acustica fingerpicking e old-style, i cui riferimenti sono senza dubbio Doc Watson, Chet Atkins, Merle Travis e Jerry Reed. Grazie a questa sua precoce e netta propensione, ha già raccolto entusiasmanti risultati ed inviti a diverse prestigiose rassegne dedicate alla musica acustica come ADGPA, Atkins-Dadi Guitar Players Association Italy (finalista 2017) e Acousticology Music & Theatre. Il tutto è ben riassunto in “Startin’ Point”, suo primo album solista, registrato in un’unica sessione, imbracciando chitarre acustiche di liuteria ad opera del veronese Paolo Cavallaro e coadiuvato da soffuse percussioni fatte di schiocchi di dita, stomp e shaker a cura di Max Pizzano. Ne esce dunque un brillante lavoro strumentale, un condensato di cadenze ritmate che strizzano l’occhio al blues e allo swing, inni d’amore verso i Maestri del passato ma anche composizioni originali di grande carattere come “Wildness”, “Life Keeps Goin’ On”, “Lighthouse” e “For Chuck” (brano dedicato al compianto Chuck Berry). A completare l’ossatura di questo album – sicuramente consigliato non solo ai chitarristi ma a tutti coloro che amano la musica per palati fini – è doveroso aggiungere anche “For The Love of Mississippi John Hurt”, un tributo al musicista di Avalon, Mississippi, attraverso una gustosissima “suite acustica”, revisitazione in medley dei tre classici “Make Me a Pallet On the Floor / My Creole Belle / Praying On The Old Cramp Ground”. Una produzione sicuramente coraggiosa – di questi tempi – e allo stesso tempo preziosa, se si pensa che l’autore di questo “Startin’ Point”, ad oggi poco più che ventenne, ha nello sguardo lo stupore del suo primo ingresso nel mondo della discografia e, nelle mani, i suoni che hanno fatto la storia della musica Americana. Un pregevole “punto di partenza”, con l’augurio di un grande futuro...

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