GABRIELE DODERO

Posted by on Mag 31, 2017 in Dischi, Uncategorized

GABRIELE DODERO – Stories for a Friend (2017) La realizzazione del progetto è maturata in un lungo lasso di tempo, in cui il padovano Gabriele Dodero ha avvertito l’esigenza di intraprendere una nuova strada, alla ricerca di un linguaggio che lo rappresentasse maggiormente. Lo stile, volutamente minimale e intimista -creato dai soli suoni di chitarra acustica e voce – è il suo modo più naturale per riuscire ad aprirsi e a raccontare qualcosa di sé, pescando a piene mani tra i brani della tradizione Folk, Blues e Country. I brani che compongono il CD sono stati accuratamente scelti per la loro evocazione di esperienze di vita vissuta ed avvenimenti che lo hanno segnato, come brano “The Cape” di Guy Clark, scelto perché parla di tutte le persone che vivono senza compromessi, rischiando in prima persona per l’affermazione delle proprie idee. “Coyotes” di Don Edwards, è il racconto di una vita da parte di un vecchio cowboy, che vede il mondo cambiare e inghiottire uno alla volta i suoi riferimenti, fino ad accorgersi di essere diventato, suo malgrado, il personaggio di una storia al confine tra verità e leggenda. Fondamentali del CD sono poi sono le reinterpretazioni di brani di Doc Watson, indiscusso maestro del fingerpicking, “Deep River Blues” e “Windy And Warm”, capisaldi del genere bluegrass, così come “Saturday Night Shuffle” di Merle Travis. Un richiamo potente al folk-blues è dato dalla significativa ed introspettiva versione di “Stagger Lee”, ballata scelta dalla discografia di Mississippi John Hurt, da “Trouble In Mind” di Lightnin’ Hopkins e “Hard Time Killin’ Floor” di Skip James, brani che scavano nell’inquietudine e nelle sfaccettature più oscure dell’anima. Con un arrangiamento che si addentra a pieno nel mood e nell’atmosfera del disco, è “Feelin’ Good”, brano cantato da Nina Simone, notoriamente più legato al mondo del jazz, per arrivare infine al gospel della tradizione, dove Gabriele esplora ancora un diverso linguaggio espressivo, includendo brani come “I Want Jesus”, “Going Down The Road Feelin’ Bad” e “I Shall Not Be Moved”, canti in cui si abbandona alla sua parte più spirituale e meno definibile. “Stories for a Friend” arriva da un’iniziale grande spinta ricevuta da un caro grande amico di Gabriele che, nel tempo, lo ha stimolato e sostenuto, facendogli conoscere ed ascoltare tantissima musica. La storia purtroppo ha voluto che il suo amico non sia riuscito ad ascoltare insieme a Gabriele le registrazioni terminate a causa della prematura scomparsa: queste storie rimangono così per Lui, e per tutte le persone che credono con passione nei propri...

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WILD MEG & THE MELLOW CATS

Posted by on Mag 24, 2017 in Dischi, Uncategorized

WILD MEG & THE MELLOW CATS – Scorched! (2017) Scorched! …come cotti, bruciati, pazzi, è un tributo appassionato ad un mondo lontano e affascinante in cui la good-time music regnava padrona. L’album, registrato in un’unica sessione presso il Busker Studio di Rubiera, nasce in maniera spontanea e scanzonata con il desiderio di dare forma e corpo ad un sound personale dal sapore retrò ma allo stesso tempo fresco, brillante e attuale. I Wild Meg & The Mellow Cats nascono dalla passione comune per quello che nella seconda metà degli anni ’40 veniva chiamato Jump Blues, o già dagli anni ‘50 Rhythm & Blues, che fece da ponte fra i vecchi stili e il sound delle grandi bande jazz degli anni quaranta che bluesmen e musicisti jazz, in reazione alla profonda crisi del dopoguerra, proponevano combinando ritmi boogie-woogie e beat incalzanti su testi umoristici e giocosi, con l’intento “suonare per la gente”, farla danzare e che divenne popolare nelle sale da ballo nere dell’epoca. Rievocando le atmosfere e le sonorità tipiche della musica del periodo, la band propone in maniera personale e articolata un’atmosfera dinamica, ironica e coinvolgente, con un repertorio ricercato e accattivante ispirato ai grandi nomi del vecchio blues marchiato anni 1940’s & 1950’s tra i quali, Ruth Brown, Etta James, LaVern Baker, Big Maybelle, Big Joe Turner, Willie Dixon, Big Mama Thornthon, T-Bone Walker, Wynonie Harris e Louis...

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ONE HORSE BAND

Posted by on Apr 16, 2017 in Dischi, Uncategorized

ONE HORSE BAND – Let’s gallop! (2017) One Horse Band nasce a Milano nell’inverno 2015 un po’ per sfida, un po’ per gioco, un po’ per dimostrare che non solo gli umani sanno fare buona musica. Dopo i primi esperimenti e un lungo periodo di isolamento in sala prove, la direzione presa dall’eclettico One Horse si rivela subito chiara fra influenze garage, dirty blues e rock’n’roll. In pochi mesi la One Horse Band è già on the road con una chitarra, una scatola di biscotti Plasmon e una vecchia batteria ai piedi, suonando sui palchi di tutta Italia e Svizzera, avendo l’opportunità di aprire fra gli altri i concerti del leggendario Bob Log III e di Jack Broadbent. Serata dopo serata nasce un modo di proporre la propria musica ed instaurare un rapporto con il pubblico completamente nuovo, le esibizioni non lasciano mai nessuno indifferente e diventano prima di tutto una grande festa in cui tutti sono partecipi. Proprio in questo primo anno denso di concerti e di storie da raccontare nascono i brani che compongono il primo album vero e proprio della One Horse Band, intitolato “Let’s Gallop!”, un album che contiene tutte le sfaccettature, le influenze e i grandi amori della One Horse Band: prendete Son House e mischiatelo con The Sonics, Eagles of Death Metal, The Black Keys…il risultato è servito! All’interno delle dieci tracce che lo compongono One Horse si muove fra brani sporchi e lo-fi, chitarre slide, ballate distorte e rivisitazioni molto personali di brani insospettabili (quella “Venus” che portò gli Shocking Blue al successo planetario nel 1969), suonando in contemporanea chitarra, dobro, cigar box, banjo e batteria. Registrato e mixato presso il Trai Studio di Inzago (Mi) e masterizzato da Maurizio Giannotti al New Mastering Studio di Milano, “Let’s Gallop!” è un disco sincero e che proviene dal cuore della One Horse Band, che definisce così la sua creatura: “Pura e genuina horse-power, l’album che scegli ad occhi chiusi quando vuoi rendere la tua festa perfetta o quando vuoi portarti a letto la ragazza che insegui da anni”. “Uh Hu Hu Yeah!” è il primo singolo estratto dall’album, accompagnato da un...

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PIERLUIGI PETRICCA

Posted by on Ott 14, 2016 in Uncategorized

PIERLUIGI PETRICCA – Tales and other stories (2016)  Chiudete gli occhi e preparatevi a fare un lungo viaggio. Un viaggio nel tempo, di quelli che si desiderano fare da sempre. Quasi fosse uscito da un libro di Jules Verne che sapeva descrivere, con dovizia di particolari, posti nuovi e misteriosi. In questo caso il mistero c’è tutto, ma il viaggio è nel passato, verso quelle terre al limitare del fiume Mississippi, in quel mondo che da Memphis scende fin quasi alle foci: il Delta. Da PG Petricca non ci si può aspettare altro, perché lui è questo. Un bluesman crudo, ruvido, intenso e diretto nel corpo di un gentile ed irsuto gigante. Ci conosciamo da tanti anni, ormai. Da quando venne, per la prima volta, al Rootsway Festival in compagnia del suo pard di allora, Marco Tinari. Si chiamavano Papa Leg e, subito, mi colpirono per il suono diretto e concreto, senza inutili orpelli. Com’è il blues. Quello suonato dai padri che cercavano concretezza per trasmettere emozioni. E di emozioni Pierluigi ce ne regala ogni volta che esce un suo CD come pure ad ogni sua esibizione live, perché lui è nato per far questo. Potevano metterlo in una fornace o in un ufficio, ma lui è nato per fare il bluesman. E lo fa bene. È un self made man, come canta in Mr. BB Blues, che ha vissuto la dura vita di uno nato nel Sud, che ha subito un devastante terremoto, che ha amato, gioito, sofferto e viaggiato. Tutti aspetti che emergono nei testi di questo “Tales And Other Stories” dove la voce e l’immancabile Dobro sono aiutati da grandi amici di PG, autore di tutti brani. Avere artisti del calibro di Max Pieri, Luca Giordano, Mark Pellegrini, Sebastiano Lillo, Martino Palmisano, Marco Tinari e Angela Esmeralda non è cosa che capita tutti i giorni. Le amicizie bisogna meritarsele. PG ha tanti amici. (Nota di copertina disco a cura di Antonio...

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LUKAS INSAM TRIO – Lukas Insam Trio

Posted by on Gen 2, 2016 in Uncategorized

LUKAS INSAM TRIO – Lukas Insam Trio (2015) Lukas Insam, chitarrista, cantante e arrangiatore, é un volto noto al Blues Made In Italy, sia per aver partecipato in veste di musicista, sia per essere ideatore e coordinatore – assieme ad Agostino Accarino, della rassegna di eventi dedicata alla musica afroamericana “An evening with the Blues” di San Giacomo di Laives (Bolzano). Un progetto artistico a cui Lukas Insam è molto legato è proprio il Lukas Insam Trio, dove viene affiancato da Nico Aldegani (hammond/piano) e da Davide Ropele (batteria), con il quale propone una miscellanea in perfetto equilibro tra Blues, Swing e Funk. I tre recentemente dato alla luce il primo omonimo album nel quale sono presenti sia brani inediti che cover riarrangiate. L’assenza del basso nella formazione, lascia spazio ad un’incalzante scansione ritmica dettata da batteria ed hammond che tessono la tela per dar miglior risalto alla voce di Lukas ed ai suoi raffinati fraseggi di chitarra. Lukas Insam, seppur giovane, è un musicista forte di esperienza. Ha suonato in varie formazioni collaborando con musicisti della scena nazionale ed internazionale esibendosi sia in live club che in diversi festival tra cui New Orleans Festival di Innsbruck, Malcesine Blues Festival, raduno nazionale Blues Made In Italy, Festival Blues di Laives, Naturno e Mendola e ha partecipato inoltre alle selezioni finali del Torrita Blues Festival e del Pistoia...

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SNAKE OIL LTD

Posted by on Nov 14, 2015 in Dischi, Uncategorized

SNAKE OIL LTD – Back from Tijuana: live by the sea (2015) Successivamente alla realizzazione di due mini-Ep, ecco arrivare l’album “Back from Tijuana: live by the sea” a coronare l’intensa attività live dei Snake Oil Ltd. Ed è proprio la dimensione live a testimoniare nel modo migliore l’impeto e l’energia trasmessa dalla formazione genovese. Dario Gaggero alla voce (già presente nella storica formazione ligure di Piero De Luca & Big Fat Mama), Stefano Espinoza alla chitarra, Andrea Caraffini al basso e Zeno Lavagnino alla batteria non sono certo musicisti di primo pelo e sanno bene come strappare applausi ed elogi da parte del pubblico presente durante la session registrata in una serata di giugno 2014. Texas blues, electric blues, e veloci ritmi voodoo tessono la trama dell’intero disco, senza fronzoli ed eccessivi autocompiacimenti solisti, con un sound diretto e potente, tratto dalla miglior tradizione...

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