ROBERTO MENABO’

Posted by on Nov 13, 2020 in Dischi

ROBERTO MENABO’ – The Mountain Sessions. Blues & Guitar Excursions (2020) Sono tanti gli appassionati di acoustic blues che attendevano il suo ritorno discografico. Roberto Menabò, noto interprete di blues e acoustic music, ritorna in studio a 10 anni dal suo ultimo album “Il Profumo del Vinile” con questo “The Mountain Sessions: Blues & Guitar Excursions”. Piemontese di nascita, ma da anni trapiantato nella “golosa” Emilia, Roberto Menabò è un musicista, giornalista e anche provetto scrittore, con 4 interessantissimi libri dedicati alla musica, che si è fatto apprezzare in questi oltre trent’anni di onorata carriera per la sua preparazione in ambito culturale e musicale, abbracciando uno stile molto personale, mutuato dall’ascolto dei musicisti, bianchi e neri, soprattutto del Sud degli Stati Uniti, e riproponendo con gusto sonorità che perfettamente si abbinano ai testi usciti dalla sua penna oltre che a mirabili interpretazioni di storici artisti di oltre oceano. Il nuovo album è composto da 14 brani acustici suonati in diretta, proprio come nelle sessions degli anni ’30 in cui si privilegiava un suono caldo e immediato e allo stesso tempo coinvolgente e accattivante. Il cd è equamente diviso tra blues tradizionali e strumentali scritti per l’occasione. I sette brani cantati, personali arrangiamenti di brani incisi originariamente in gracchianti 78 giri degli anni Venti e Trenta, variano indifferentemente e senza pregiudizio tra cantanti bianchi e neri. Così, a fianco al gustoso rifacimento dell’hokum blues Shake That Thing di Ethel Waters, troviamo il superbo, purtroppo quasi sconosciuto in Italia, Worried Blues di Frank Hutchison, un ex minatore della Virginia Le composizioni originali rispecchiano l’amore di Roberto per un fingerpicking robusto e melodico, denso di ritmo e di suono come nella migliore tradizione popolare della Primitive Guitar, compresa la particolare passione per i treni come nei brani Il Settebello sulla Direttissima e L’ultima Littorina in cui la chitarra imita e si sostituisce all’intercedere sferragliante del convoglio sui...

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LORENZ ZADRO

Posted by on Dic 14, 2019 in Dischi

LORENZ ZADRO – Blues Chameleon (2020) L’album “Blues Chameleon” è un riassunto di vent’anni di vita musicale di Lorenz Zadro, che comprende registrazioni raccolte tra il 2000 e il 2019, in collaborazione con artisti del panorama blues & folk italiano ed internazionale. Da Eddie Wilson a Leo “Bud” Welch, da Sarasota Slim a Rowland Jones, fino agli italiani Mora & Bronski, Ciosi, Manuel Tavoni, The True Blues Band e Simone Laurino. L’artwork del disco è un disegno originale realizzato da Federico Rossini appositamente per il nuovo album che uscirà in versione CD e in tutti i digital stores dal 10 gennaio 2020 su etichetta Vrec Music Label / Audioglobe distribuzione. Lorenz Zadro ha un gusto musicale volto a tutti i generi, ma ha sempre eletto il blues a componente essenziale dell’emotività musicale, così – con camaleontico temperamento chitarristico – si intreccia al pensiero e al riflesso altrui, riscoprendosi negli altri. Divulgare il Blues (questa è la sua professione) è un po’ come fare formazione umana: fin dagli esordi la musica gli ha permesso di fare esperienze importanti e di conoscere tantissime persone. Dall’ambiente chiuso di un appartamento di periferia ha girato in lungo e in largo e, soprattutto, ha imparato a stare al mondo. Da introspettivo osservatore è capace in poco tempo di capire il carattere degli artisti. Leo “Bud” Welch, autoctono bluesman mississippiano ha detto di lui: “Lorenz una volta capita la mia personalità sapeva cosa fare. Lorenz sa come ragiona un artista di blues. È intuitivo e sa bene cosa...

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TOLO MARTON

Posted by on Ott 24, 2019 in Dischi

TOLO MARTON – Tre Bluesettari in Osteria (2019) Fin da giovanissimo ho sempre avuto una particolare venerazione per Tolo Marton e ho sempre seguito con molta curiosità le sue uscite discografiche, sorprendenti per creatività strumentale e per quegli sfoghi di libertà emotiva nei confronti della musica ad ampio respiro – per molti versi con autentica unicità – almeno per quanto riguarda il panorama italiano. Tolo è un musicista (chitarrista è riduttivo) che sfugge alle etichette, non per certo per spocchia, ma per necessità, appunto, di respiro. Quando mi ha anticpato di quello che sarebbe diventato il suo nuovo episodio, “Tre Bluesettari in Osteria”, mi sono immediatamente reso disponibile in suo aiuto per questa co-produzione. Come potevo tirarmi indietro? Si tratta di un disco di Blues acustico, molto probabilmente il suo primo “vero” disco di Blues, registrato in trio, assieme a Willy Mazzer (armonica e voce) e Sandro “Cocco” Marinoni (contrabbasso), all’interno di un normalissimo locale dove si fa musica dal vivo. E così si passa da “I’m So Glad”, “My Babe”, “Baby Please Don’t Go”, “Help Me”, “Tuff Enuff”, “Key To The Highway”, “Boom Boom”, non manca il suo classico “Alpine Valley”, e persino una “Harvest” di Neil Young con chiusura a sorpresa. Tutto in 78 minuti di dimensione acustica, dove i blues prendono le direzioni più diverse, sondando vie inesplorate e regalando sorprese dentro le sorprese. “Sorprese” anche perché, la tracklist del CD non è presente nel booklet, è tutta da scoprire abbandonandosi e facendosi trasportare da un ascolto attento. L’aspetto ancor più bello è che le registrazioni risalgono esattamente a dieci anni fa; quella sera era stato premuto il tasto “rec” quasi per gioco, senza alcuna progettualità futura, e ora, quasi inconsapevolmente, ci si trova con questo gioiello tra le mani. Questo disco è stato stampato in un numero limitatissimo di copie, in occasione della decima edizione di Blues Made In Italy e ci sono ancora poche copie disponibili.                                                                                                           Lorenz...

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BAD BLUES QUARTET

Posted by on Ago 13, 2019 in Dischi

BAD BLUES QUARTET – Back on my feet (2019) Il Bad Blues Quartet esce in piena estate con un disco frizzante, dinamico e pieno di energia. Caratteristiche queste che, al di là della nuova pubblicazione, appartengono alla formazione cagliaritana che, dal giorno della pubblicazione dell’omonimo disco – nel giugno 2017 – non ha perso un’occasione per presentarsi al grande pubblico attraverso numerose partecipazioni ai maggiori festival italiani di settore come Sulle Strade del Blues, Obiettivo BluesIn di Pistoia Blues, Narcao Blues, Vulcani – Blues nel Monferratu, Camigliano Blues Festival, Torrita Blues Festival, Go Marche in Blues, Campania Blues Festival, Blue Made In Italy e altri ancora. La band ha iniziato la propria attività suonando dapprima i brani dei grandi maestri del Blues, ripercorrendone poi le tracce fino alle sonorità più moderne e così, per mantener salda l’identità sonora della formazione, questo nuovo “Back on My Feet” – registrato presso lo studio Sonic Tower Records e prodotto dall’etichetta Talk About Records – è stato concepito per lo più in presa diretta e arricchito dalla presenza di alcuni ospiti del panorama regionale sardo. Il disco consta in 40 minuti minuti di musica con 6 brani originali e 2 cover, si ascolta e si riascolta, grazie al buonissimo amalgama dei quattro componenti Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso). Spiccano le autografe Frenzy Dance, Basic Man – arricchito dalle belle voci di Azzurra Parisi, Federica Parisi e Cinzia Scifoni, In My Silence dove emergono le doti chitarristiche tecniche e di buon gusto di Federico Valenti. La curiosità è pienamente appagata anche all’ascolto delle riproposizioni di I Been Drinkin’ di Vera Ward Hall e S.O.B. di Nathaniel Ratelieff & The Night Sweats. Con “Back on My Feet” il Bad Blues Quartet si riconferma una tra le giovani realtà blues più interessanti della nostra...

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CHARLIE CINELLI feat. DAN MARTINAZZI

Posted by on Giu 21, 2019 in Dischi

CHARLIE CINELLI feat. DAN MARTINAZZI – Nüd e Crüd (2019) Si chiama “Nüd e Crüd” – uscito recentemente per Appaloosa – il nuovo album di Charlie Cinelli, registrato a quattro mani con Dan Martinazzi. Già il titolo in “dialèt bressà” (dialetto bresciano) ci lascia intuire che ci troviamo di fronte ad un disco davvero originale. Infatti Charlie e Dan – entrambi musicisti bresciani, che condividono la passione per il blues rurale – hanno dato una veste scarna (nuda e cruda appunto) alle tredici canzoni che compongono l’album, con la volontà di dare risalto ai testi, tutti rigorosamente in dialetto bresciano. Una lunga carriera per Charlie Cinelli che con questa operazione discografica festeggia il quindicesimo disco della sua carriera, dove qui, con il supporto del giovane musicista ma di già lunga esperienza, Dan Martinazzi, si trovano a loro agio nelle atmosfere e sonorità del blues del Mississippi, così come nell’uso degli strumenti impiegati dove – oltre alla chitarra acustica – si possono ascoltare contrabbasso, cigar box e poche percussioni. La voce di Charlie canta, parla e racconta storie di gente comune come il Robinson o Piero Custù, personaggi veri o immaginari che siano così come Bortol con “En öcc”, situazioni metafisiche come “Èl büs” e fatti accaduti nel loro territorio 150 anni fa. “Nüd e Crüd” è un’interessante ponte tra la cultura musicale afro-americana e quella tradizionale-dialettale italiana lombarda. Sebbene il Blues non sia mai appartenuto alle radici della nostra storia, ascoltando questo disco è impossibile non pensare ad Alan Lomax e al suo libro “L’anno più felice della mia vita. Un viaggio in Italia 1954-1955”, dove descrive dei suoi intenti di registrare su nastro la straordinaria varietà e bellezza delle musiche della tradizione popolare italiana, tessendo interessanti parallelismi legati ai canti di lavoro, oltre ad usi e costumi della nostra penisola, vere e proprie “work songs” e canzoni della nostra tradizione. Una chiave di lettura intelligentemente espressa in “Nüd e Crüd”, un lavoro che potrà aprire grandi porte sull’argomento oltre ad essere magari di ispirazione per altri artisti provenienti da altre Regioni...

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FILIPPO “THE PANDA” RAVASIO

Posted by on Giu 7, 2019 in Dischi, Dischi & Libri

FILIPPO “THE PANDA” RAVASIO – The Game of Life (2019) “The Game of Life” è l’album di debutto del one man band Filippo “The Panda” Ravasio. Cassa, charleston, armoniche, kazoo e chitarra mescolati in un beat minimale, suono semplice e sincero. Il disco rappresenta un percorso, iniziato nel preciso istante in cui Filippo ha capito che nella vita avrebbe fatto solo quello che gli andava di fare, abbandonando ogni scelta di convenienza o imposizione della società. Inseguendo se stesso ha il coraggio di spingersi a scrivere qualche canzone e ad interpretarla davanti ad un pubblico. Il viaggio a New Orleans gli ha consegnato l’ispirazione per la prima track con cui si apre l’album e una serie infinita di motivazioni per il futuro, nonché la consapevolezza – alle volte amara – che per vivere di musica nel nostro bel paese sarebbe stato più che necessario rimboccarsi le maniche. Gli otto brani, tutti autografi, rispecchiano esperienze personali, composti partendo da una radice blues con inserti ragtime e un pizzico di folk, sono stati registrati in soli due giorni e prodotti da Nick Baracchi. Pochissime sovraincisioni e pochissimo l’uso di effetti per mantenere saldo lo spirito del suono minimale di un one man band, nel rispetto della...

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