TOLO MARTON

Posted by on Ott 24, 2019 in Dischi

TOLO MARTON – Tre Bluesettari in Osteria (2019) Fin da giovanissimo ho sempre avuto una particolare venerazione per Tolo Marton e ho sempre seguito con molta curiosità le sue uscite discografiche, sorprendenti per creatività strumentale e per quegli sfoghi di libertà emotiva nei confronti della musica ad ampio respiro – per molti versi con autentica unicità – almeno per quanto riguarda il panorama italiano. Tolo è un musicista (chitarrista è riduttivo) che sfugge alle etichette, non per certo per spocchia, ma per necessità, appunto, di respiro. Quando mi ha anticpato di quello che sarebbe diventato il suo nuovo episodio, “Tre Bluesettari in Osteria”, mi sono immediatamente reso disponibile in suo aiuto per questa co-produzione. Come potevo tirarmi indietro? Si tratta di un disco di Blues acustico, molto probabilmente il suo primo “vero” disco di Blues, registrato in trio, assieme a Willy Mazzer (armonica e voce) e Sandro “Cocco” Marinoni (contrabbasso), all’interno di un normalissimo locale dove si fa musica dal vivo. E così si passa da “I’m So Glad”, “My Babe”, “Baby Please Don’t Go”, “Help Me”, “Tuff Enuff”, “Key To The Highway”, “Boom Boom”, non manca il suo classico “Alpine Valley”, e persino una “Harvest” di Neil Young con chiusura a sorpresa. Tutto in 78 minuti di dimensione acustica, dove i blues prendono le direzioni più diverse, sondando vie inesplorate e regalando sorprese dentro le sorprese. “Sorprese” anche perché, la tracklist del CD non è presente nel booklet, è tutta da scoprire abbandonandosi e facendosi trasportare da un ascolto attento. L’aspetto ancor più bello è che le registrazioni risalgono esattamente a dieci anni fa; quella sera era stato premuto il tasto “rec” quasi per gioco, senza alcuna progettualità futura, e ora, quasi inconsapevolmente, ci si trova con questo gioiello tra le mani. Questo disco è stato stampato in un numero limitatissimo di copie, in occasione della decima edizione di Blues Made In Italy e ci sono ancora poche copie disponibili.                                                                                                           Lorenz...

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BAD BLUES QUARTET

Posted by on Ago 13, 2019 in Dischi

BAD BLUES QUARTET – Back on my feet (2019) Il Bad Blues Quartet esce in piena estate con un disco frizzante, dinamico e pieno di energia. Caratteristiche queste che, al di là della nuova pubblicazione, appartengono alla formazione cagliaritana che, dal giorno della pubblicazione dell’omonimo disco – nel giugno 2017 – non ha perso un’occasione per presentarsi al grande pubblico attraverso numerose partecipazioni ai maggiori festival italiani di settore come Sulle Strade del Blues, Obiettivo BluesIn di Pistoia Blues, Narcao Blues, Vulcani – Blues nel Monferratu, Camigliano Blues Festival, Torrita Blues Festival, Go Marche in Blues, Campania Blues Festival, Blue Made In Italy e altri ancora. La band ha iniziato la propria attività suonando dapprima i brani dei grandi maestri del Blues, ripercorrendone poi le tracce fino alle sonorità più moderne e così, per mantener salda l’identità sonora della formazione, questo nuovo “Back on My Feet” – registrato presso lo studio Sonic Tower Records e prodotto dall’etichetta Talk About Records – è stato concepito per lo più in presa diretta e arricchito dalla presenza di alcuni ospiti del panorama regionale sardo. Il disco consta in 40 minuti minuti di musica con 6 brani originali e 2 cover, si ascolta e si riascolta, grazie al buonissimo amalgama dei quattro componenti Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso). Spiccano le autografe Frenzy Dance, Basic Man – arricchito dalle belle voci di Azzurra Parisi, Federica Parisi e Cinzia Scifoni, In My Silence dove emergono le doti chitarristiche tecniche e di buon gusto di Federico Valenti. La curiosità è pienamente appagata anche all’ascolto delle riproposizioni di I Been Drinkin’ di Vera Ward Hall e S.O.B. di Nathaniel Ratelieff & The Night Sweats. Con “Back on My Feet” il Bad Blues Quartet si riconferma una tra le giovani realtà blues più interessanti della nostra...

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CHARLIE CINELLI feat. DAN MARTINAZZI

Posted by on Giu 21, 2019 in Dischi

CHARLIE CINELLI feat. DAN MARTINAZZI – Nüd e Crüd (2019) Si chiama “Nüd e Crüd” – uscito recentemente per Appaloosa – il nuovo album di Charlie Cinelli, registrato a quattro mani con Dan Martinazzi. Già il titolo in “dialèt bressà” (dialetto bresciano) ci lascia intuire che ci troviamo di fronte ad un disco davvero originale. Infatti Charlie e Dan – entrambi musicisti bresciani, che condividono la passione per il blues rurale – hanno dato una veste scarna (nuda e cruda appunto) alle tredici canzoni che compongono l’album, con la volontà di dare risalto ai testi, tutti rigorosamente in dialetto bresciano. Una lunga carriera per Charlie Cinelli che con questa operazione discografica festeggia il quindicesimo disco della sua carriera, dove qui, con il supporto del giovane musicista ma di già lunga esperienza, Dan Martinazzi, si trovano a loro agio nelle atmosfere e sonorità del blues del Mississippi, così come nell’uso degli strumenti impiegati dove – oltre alla chitarra acustica – si possono ascoltare contrabbasso, cigar box e poche percussioni. La voce di Charlie canta, parla e racconta storie di gente comune come il Robinson o Piero Custù, personaggi veri o immaginari che siano così come Bortol con “En öcc”, situazioni metafisiche come “Èl büs” e fatti accaduti nel loro territorio 150 anni fa. “Nüd e Crüd” è un’interessante ponte tra la cultura musicale afro-americana e quella tradizionale-dialettale italiana lombarda. Sebbene il Blues non sia mai appartenuto alle radici della nostra storia, ascoltando questo disco è impossibile non pensare ad Alan Lomax e al suo libro “L’anno più felice della mia vita. Un viaggio in Italia 1954-1955”, dove descrive dei suoi intenti di registrare su nastro la straordinaria varietà e bellezza delle musiche della tradizione popolare italiana, tessendo interessanti parallelismi legati ai canti di lavoro, oltre ad usi e costumi della nostra penisola, vere e proprie “work songs” e canzoni della nostra tradizione. Una chiave di lettura intelligentemente espressa in “Nüd e Crüd”, un lavoro che potrà aprire grandi porte sull’argomento oltre ad essere magari di ispirazione per altri artisti provenienti da altre Regioni...

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THE OLD PEPPERS JASS BAND

Posted by on Gen 30, 2019 in Dischi

THE OLD PEPPERS JASS BAND – Spicy (2019) Cosa avrebbe detto il noto critico musicale francese Hugues Panassié a proposito dell’immaginaria collaborazione tra la Old Peppers Jass Band e Milton “Mezz” Mezzrow, lo straordinario musicista jazz americano degli anni ’20 dello secolo scorso? Lasciando spazio ad ogni dubbio, la formazione veronese ha messo in scena – grazie alla collaborazione con l’attore teatrale Solimano Pontirollo – un curioso ed entusiasmante spettacolo con musiche e testi originali dal titolo “Mezz’O Blues”. Lo spettacolo è la naturale proiezione teatrale di “Spicy”, il loro primo album, dove vengono affrontate le atmosfere più dense e scure del blues e del primitive Jazz del Mississippi, da Nick La Rocca a Louis Armstrong, da Jelly Roll Morton a Fats Waller e Bix Beiderbecke, fino alle sonorità più divertenti e rassicuranti, tipiche delle marchin’ band e dei medicine show rifacendosi, dunque, ai giganti degli albori del ventesimo secolo. Nell’album vengono quindi riproposti classici dell’early jazz dei primi anni del ‘900 come Hesitating Blues o Blues My Naughty Sweetie Give To Me, temi gospel come Just A Closer Walk With Tee e Careless Love, standard jazz come St. James Infirmary e After You’ve Gone e brani della tradizione ripresi poi in chiave swing come My Bucket’s Got A Hole In It. La formazione, in pieno rispetto del repertorio affrontato, sfodera esclusivamente una strumentazione tipica del periodo cui fanno riferimento ed è composta da Valter Consalvi (voce e washboard), Gabriele Bolcato (tromba/cornetta), Oscar Pagliarini (clarinetto), Carlo Ceriani (banjo) e Renzo Segala (sax...

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LITTLE BLUE SLIM

Posted by on Gen 17, 2019 in Dischi

LITTLE BLUE SLIM – Nauturalmente (2018) Riposto nel “cassetto dei sogni” da diverso tempo, arriva con sorpresa “Naturalmente”, il nuovo disco di brani inediti del one-man-band umbro Little Blue Slim. Questo nuovo lavoro lo si può considerare “un album di famiglia”, non di fotografie ma di canzoni. Alle registrazioni hanno infatti preso parte, in veste di ospiti, la compagna Arianna Fiandrini (voci), ma anche lo “Zio” Mario (sax e flauto), il fratello Manuel (piano e arrangiamento cori) e persino papà Giampiero (suoi i soli di tromba e flicorno). I colori sono poi aggiunti da altri musicisti: Emy Stery, Laura Medeo ed Ilaria Mancini (Trasimeno Gospel Choir), Antonio Ballarano (Voce), Luca Grassi (contrabbasso) e Roberto Gatti (percussioni). Il risultato musicale è un disco colorato e disteso, che regala un’immagine e sonorità inaspettate per Little Blue Slim, che negli ultimi anni ci aveva abituato ai panni di un rurale One Man Band provvisto di chitarra, armonica e foot-drums. Qui c’è spazio per fantasia di scrittura e solare creatività (ne è prova “Fuori c’è il Sole”, simpatica incursione in lingua italiana), ma anche per mantenere salde le radici alle sonorità più care come in “Cry So Hard” e “Ringinin’ in My Head”. Se questo è il risultato ci auguriamo che Little Blue Slim apra più spesso – per lui e per noi – il cassetto dei sogni! LITTLE BLUE SLIM – One Man Band Ep...

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