THE POOR BOYS

Posted by on Dic 24, 2014 in Dischi, Uncategorized

THE POOR BOYS – The Poor Boys (2016) 

Poor-Boys.jpg Eccoli tornati! I Poor Boys sono di nuovo in pista. Dopo un periodo di varie sperimentazioni e di meditazione, la formazione ha trovato la propria più naturale essenza: chitarra e batteria. Senza fronzoli. Il nuovo album si chiama “Roots” e vuole rappresentare quelle che sono le influenze e il background di ascolti di Ste Barigazzi (chitarra e voce) ed Enrico Zanni (batteria). Per loro è partito tutto da questi suoni: dai ritmi scanditi e pieni di groove di R.L. Burnside fino alla magia ipnotica di Junior Kimbrough. L’album è stato registrato al Vox Recording Studio di Reggio Emilia, e contiene pezzi che spaziano dal blues più nervoso e tagliente, a quello più ritmato. Per non tradire i primi amori musicali il CD continene anche The Weight, uno dei brani più rappresentativi dell’adolescenza musicale dei due componenti. Ora è arrivata l’ora di lasciarsi alle spalle tutti i problemi e di godervi questo nuovo lavoro. I Poor Boys ci credono davvero e l’hanno sempre dimostrato: sanno sempre come trasmettere tutto l’amore che provano per la musica che amano.

THE POOR BOYS – The Poor Boys (2013) 

995955_573950552647589_1346638095_n Con il recente disco uscito a nome dell’armonicista, Giorgio Pinna (aka George “Harmonica” Blacksmith), dove la formazione reggiana dei The Poor Boys aveva partecipato in qualche brano, si era già capito che questi giovani ragazzi avevano qualche asso da giocare. Infatti, non hanno perso tempo, e si sono messi al lavoro per registrare il nuovo album. Questa pubblicazione intermedia, è un vero e proprio assaggio, un Ep di cinque brani, strategicamente preparato in funzione delle loro partecipazioni ai festival estivi, dove hanno dato prova, a chi ha avuto la fortuna di vederli in azione, di esserne assolutamente all’altezza nonostante la giovanissima età: Ste Barigazzi (voce e chitarra, 16 anni), Giorgio Pinna (armonica e voce, 24 anni), Enrico Zanni (batteria, 21 anni). In questo Ep li vediamo alle prese con alcuni brani che darebbero filo da torcere un po’ a chiunque; brani tratti dalla più pura tradizione del North Hill Country Blues di artisti come Fred McDowell, R.L. Burnside e Junior Kimbrough. Gli ingredienti per un downhome blues schietto e ringhioso ci sono tutti, dal chitarrismo ipnotico e scarno, all’armonica tagliente ed incisiva, unite da un tocco di batteria dinamico e decisivo per la sonorità d’insieme. Attendiamo dunque con ansia la loro prima prova discografica ufficiale, sicuri che avranno molto da dire riguardo i loro paladini e il genere che amano nel modo più genuino. Nel frattempo, se avrete modo, non perdete i loro concerti dal vivo, e non ve ne pentirete di certo!

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